Fare il Salvataggio dei dati NON è sufficiente. 3 regole per evitare di scoprirlo quando è troppo tardi

Quali sono le regole per un corretto saltaggio dei dati ?

Partiamo dal principio che i salvataggi (su nastro, disco, SSD, cloud, etc etc) sono assolutamente necessari, e devono essere fatti periodicamente in automatico, quantomeno per i dati critici dei server.

Se ritieni questo principio non vero, credo sarebbe buona cosa raccomandare la tua azienda ad una entità superiore (Dio, Vishnù, Allah, Buddha o, se preferisci, anche divinità pagane meno inflazionate) in grado di proteggerti dalle minacce informatiche crescenti.

Ti riporto infatti che in italia gli attacchi informatici crescano del 30% anno su anno, che il 2018 è stato definito “l’anno peggiore di sempre per la sicurezza informatica” e non è più questione di “SE succederà” ma “QUANDO succederà”. Non salvare i tuoi dati e accendi un cero…

Lui può migliorare il tuo karma, farti sentire in pace con l’universo ed evitarti il fastidio di salvare i dati costantemente. O quasi.

La reale minaccia è seduta accanto a te!

Per sfatare alcune mitologie, devo però confermarti che le cause più comuni per la perdita di files sono raramente legate all’attacco di hacker del mossad assoldati dalla mafia russa: da un sondaggio della ONTRACK (società specializzata nel recupero di dati) la principale causa di perdita di dati … sei TU (o un tuo collega).

ecco, appunto….

Al primo posto troviamo infatti i dati cancellati o formattati per errore: molti utenti cancellano accidentalmente i propri dati dal disco rigido o da qualsiasi altro dispositivo di storage.
Un clic di troppo e i dati non sono più nel cestino.
E di solito, segue la faccia sbigottita del “omadonnamiachecosahofattononpuòessereveroaiuto!”

Seguono: Virus, File corrotti, errori hardware dei dischi ed in ultima posizione troviamo i Disastri naturali. Poca mafia russa insomma.
Ma torniamo ai nostro salvataggi.

Se non hai mai provato l’angoscia e il crescente terrore nello scoprire che hai perso parte (o tutti) i tuoi dati più importanti sei una persona veramente fortunata.

Rara e fortunata, perlomeno fino a questo momento… 🙂

Nella realtà, la maggior parte delle persone ha già provato almeno una volta nella propria vita informatica l’ansia e la paura che genera tale esperienza, che sia stato solo per qualche file o per una grave perdita, con la scomparsa di grandi quantità di prezioso materiale.

Una PARTE della soluzione per evitare queste pericolosissime perdite di dati è ovviamente quella di avere un backup attuale.

Lo ripeto per evitare incomprensioni: avere un Backup ATTUALE.

Ad esempio, in caso non vengano salvati alcuni file ti arriva qualche messaggio di errore? Esiste un automatismo che verifichi tutti i giorni che il backup venga fatto senza alert, errori e -sopratutto- nei tempi previsti?

Infatti l’errore più comune e frequente è dare per scontato che il backup venga eseguito. Sempre. Senza Errori.

Prima regola per il corretto salvataggio dei dati

Quindi la PRIMA REGOLA è: devi sempre avere un sistema automatico di verifica dei salvataggi, che ti avverta in caso di problemi, ed è fondamentale quanto il backup stesso. Inoltre, è buona norma effettuare almeno settimanalmente un controllo manuale.

E’ anche utile anche verificare costantemente il volume dei dati salvati. Ad esempio, se i dati risiedono sulle cartelle di rete hai la certezza matematica che il programma di salvataggio abbia accesso a tutti i file?

Non è infatti sufficiente inserire le credenziali di amministratore perché può succedere che qualche utente abbia i privilegi di “controllo completo” su alcune cartelle condivise. Ed è possibile che, seppur accidentalmente, tolga l’accesso gli amministratori del server o del domino e quindi impedisca al programma di backup di salvare files e cartelle.

Difendi le tue condivisioni in rete con il metodo K.I.S.S. (brevettato) spiegato in un altro articolo sulle condivisioni di rete

Seconda regola per il corretto salvataggio dei dati

Quindi la SECONDA REGOLA è che, se non ce l’hai, devi assolutamente avere una politica di gestione degli accessi coerente e lineare. Se hai necessità di ulteriori chiarimenti sul tema, puoi trovare qualche indicazione in questo mio articolo.

Terza regola per il corretto salvataggio dei dati

L’ultima regola è talmente tanto scontata e banale che quasi nessuno la applica: hai mai provato a fare un test di recupero INTERO? non intendo il ripristino di uno o più file, ma di un intero server. Da zero. Su una macchina nuova presa a noleggio per un giorno. Se non lo hai mai provato (e non lo testi periodicamente) come fai a sapere che, quando ne avrai bisogno, funzionerà ?